PARODONTOLOGIA - studio dentistico

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PARODONTOLOGIA

Livello 2
 

                                                 

La parodontologia è il settore odontoiatrico che si occupa di curare la malattia parodontale.
Le gengive sane non devono sanguinare, se l'igiene domiciliare è buona e l'igiene professionale, dal dentista, viene eseguita ogni 6 mesi.
Quando i tessuti sono sempre infiammati e sanguinano si può ipotizzare l'insorgere di un problema parodontale, in questo caso sono necessarie cure particolari e approfondite.
La malattia parodontale cronica provoca lo scollamento della gengiva, con la formazione di tasche gengivali attraverso le quali i batteri arrivano fino all'osso, attaccandolo e facendolo riassorbire-.
Nei casi avanzati il dente inizia a muoversi, talvolta con degli ascessi localizzati.
La malattia parodontale cronica non colpisce quasi mai tutti i denti, ma esordisce in qualche zona in particolare.
La sintomatologia è molto subdola, perché i soli disturbi percepibili sono il sanguinamento e talvolta un costante fastidio alle gengive. Non compare mai dolore vero e proprio.
Raramente compare in giovene età, di solito inizia a manifestarsi dopo i 40 anni.
Di solito si hanno modesti sanguinamenti che durano da tempo e cominciano a peggiorare in certe zone più che in altre.
Il medico valuta la situazione, esegue un sondaggio (cioè un controllo dente per dente della presenza di tasche, cioè di scollamenti gengivali) e delle radiografie mirate, per controllare la situazione dell'osso, poi formula la diagnosi di malattia parodontale o di semplice infiammazione, risolvibile con accurate sedute di igiene orale.
Il professionista tratta i settori ammalati con dei root planning, cioè delle levigature delle radici dentali ammalate (con anestesia).
Se questo non è sufficiente, vengono eseguiti degli interventi di piccola chirurgia (in anestesia locale), nei quali si apre il tessuto e si pulisce e disinfetta in profondità, per consentire alle gengive di riaffrancarsi al dente.
Se le lesioni ossee lo consentono, per forma e dimensione, oggi ci sono tecniche innovative per recuperare parte dell'osso riassorbito.
Il trattamento viene eseguito sempre in anestesia locale, come quando si fanno delle otturazioni, e dopo l'intervento il dolore è modesto e gestibile, eventualmente, con un semplice antinfiammatorio.
È fondamentale una accuratissima igiene orale.
Il paziente viene controllato ogni 4 mesi, nei primi tempi, e aiutato con sedute di igiene orale professionali ravvicinate per evitare ricadute.


 
 
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